Stiamo per cominciare a fare uso di un nuovo termine, naturalmente inglese e ovviamente di difficile traduzione e anche definizione: iAppliance, intesa nella sua doppia accezione di information appliance e, in senso più ristretto, di Internet appliance.
Si tratta, in pratica, di un nuovo modo di indicare tutti i dispositivi di ultima generazione pronti ad invadere il mercato soprattutto statunitense, rivolti ad un’utenza non ancora e non del tutto informatizzata, che cerca un’interfaccia più semplice, più nota o più rassicurante del PC per usufruire della multimedialità e dei servizi Internet.
Non si tratta propriamente di una nuova categoria di prodotti, quanto di un diverso modo di indicare un gamma di apparecchi che vanno nascendo dalla commistione sempre più frequente tra informatica e networking. Internet, reti wireless, televisione, radio, ogni mezzo di comunicazione tende a convergere in dispositivi di nuova concezione, che uniscono la praticità d’uso alla qualità delle prestazioni ed abbracciano il campo dell’e-commerce, dell’intrattenimento, dell’educazione e dell’informazione.
Set top box dotati di tastiere wireless e telecomandi che, oltre a ricevere i canali televisivi satellitari, permettono il collegamento ad Internet e l’utilizzo della posta elettronica, o i-radio, come il modello iRad di Audioramp, che si presenta come una normale radio AM/FM con lettore cd, ma è capace di scaricare da Internet oltre 3000 canzoni in formato MP3 o WMA, riproducendole in qualità digitale e visualizzando il titolo del brano e il nome dell’artista. Oppure Web Phone dotati di un ricevitore per le chiamate normali e di una tastiera e un piccolo display per navigare, ovviamente su due linee distinte, o Video Phone da utilizzare per videoconferenze e lezioni a distanza, o ancora Smart Phone, che coniugano le funzioni di un palmare con quelle di un cellulare. Grazie agli Web Pad, dotati di touch screen e tastiera wireless, potremo muoverci nel raggio di 50 m dalla stazione base – il pc di casa o dell’ufficio – continuando a stare collegati ad Internet, mentre i Tablet, come PaceBook di PaceBlade, costituiranno l’anello di congiunzione tra i notebook e i palmari, poiché i display di cui sono dotati possono essere usati insieme alla tastiera in dotazione, o in modalità indipendente, grazie ad una penna ottica e pochi pulsanti.
Per l’intrattenimento puro, invece, la i-Station di Acer, che comprende lettore DVD, schermo al plasma e collegamento ad Internet, oppure il Digital Entertainment Center di HP, che è insieme radio, CD, VCR e set top box, e soprattutto è dotato di un formidabile HD di bel 40 GH, mentre da Nokia arriva il Media Terminal, Web TV e accesso Internet, per coniugare appieno tutti i vari servizi multimediali. Da Sony invece il Discam, insieme fotocamera, videocamera e registratore audio con – ovviamente – accesso ad Internet, un gioiello che farà la gioia di qualunque reporter.
In ultimo, una curiosità: un portafotografie digitale – sì, avete letto bene – che permette, tramite modem, di scaricare dalla rete e di mostrare a rotazione, su un display LCD, ben 36 foto da condividere con amici e parenti: si chiama Smart Picture Frame, è distribuito dalla Kodak, e costa “appena” cento dollari.
Per saperne di più:
http://www.iapplianceweb.com/
http://www.ravisent.com/products/oemintapp_frames.html
http://www.nokia.com/multimedia/mediaterminal.html
http://www.audioramp.com
http://www.paceblade.com/index2.html
http://www.mailstation.com Indietro |